
Mobilità sostenibile e stili di vita
Abstract
L’articolo propone una riflessione sulla necessità di un approfondimento scientifico sulle prospettive di cambiamento necessarie a qualsiasi modello di sostenibilità.
Nello scenario attuale, la prospettiva della sostenibilità, infatti, sembra sempre più orientata a modificare o quantomeno a mettere in discussione gli attuali modelli di crescita socioeconomica.
A voler sintetizzare all’estremo, si tratta di prendere coscienza del fatto che gli attuali stili di vita debbano necessariamente modificarsi, se realmente si vuole tentare di ammortizzare gli effetti dell’irresponsabile gestione del territorio e delle città sulle generazioni che seguiranno la nostra.
La questione non è affatto semplice e non è avulsa da polemiche e contrasti politici, sostanzialmente pronti ad individuare nella cultura occidentale e nell’economia capitalista conseguente la fonte di tutti i mali.
Obiettivo di questo articolo è provare a riflettere sulle modalità che potrebbero contrastare le criticità derivanti da stili di vita negativamente incidenti sugli elementi territoriali ed ambientali.
A tale scopo nell’articolo vengono esaminati report ed iniziative (bottom-up o top down) particolarmente significativi nella ricerca di stili di vita sostenibili.
Gli esempi esaminati nell’articolo hanno obiettivi comuni sostanzialmente riconducibili da un lato all’urgenza di rispondere al cambiamento climatico globale, dall’altro di ridurre l’eccessiva dipendenza dal petrolio e dalle economie connesse al suo consumo. Differente è la metodologia per verificare quale e quanto sia l'impegno dei governi e dei singoli individui per raccogliere questa sfida.
Ciò che emerge è il peso, ma soprattutto il ruolo attivo dell’azione collettiva nell’individuazione delle possibilità di fronteggiare l’emergenza ambientale che coinvolge tutte le città attuali.
Le nostre città, tra l’altro, si avviano ad essere megalopoli di milioni di abitanti, come prospettano gli scenari messi a punto dal centro di ricerca britannico Forum for the Future. Per governare il cambiamento inevitabile di questi sistemi urbani dalle grandi dimensioni sarà necessario che i poteri amministrativi siano sempre più diretti, come evidenzia il rapporto del Cities Climate Leadership Group. Così come sarà necessaria una revisione degli stili di vita per “migrare” verso condizioni di vivibilità più “sostenibili” come dimostra l’esperienza delle transition town.
I segnali del cambiamento ci sono, seppure in maniera ancora a volte isolata e circoscritta e non sufficientemente sostenuti da approfondimenti scientifici né da strategie politiche.
La possibilità di sviluppare un percorso di ricerca in tale direzione andrebbe valutata.
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PDFRiferimenti bibliografici
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DOI: http://dx.doi.org/10.6092%2F1970-9870%2F438
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