
Crimine: impatti sulla progettazione urbana e l’ambiente
Abstract
La ricerca criminologica ha confermato che ci sono chiari modelli di crimine, che si concentrano in specifici luoghi e tempi. Ciò vuol dire che l’incidenza del crimine non è distribuita casualmente; piuttosto ci sono alcune aree della città, che sono relativamente piccole ma dove il crimine è presente più frequentemente che altrove (cosidetti hotspots) che le rendono altamente vulnerabili. Questo paper esamina le relazioni fra gli hotspots e le caratteristiche dell’ambiente, in accordo con la teoria del CPTED (Crime Prevention Through Environmental Design), in una città dell’area metropolitana di Lisbona (Amadora). I risultati sottolineano il bisogno di rivalutare gli elementi specifici della progettazione urbana. Questo fatto ha attratto l’attenzione sullo studio delle località e la progettazione urbana.
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PDF (English)DOI: http://dx.doi.org/10.6092%2F2281-4574%2F1788
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Direttore scientifico responsabile: Mario Coletta| print ISSN 1974-6849 | electronic ISSN 2281-4574 | © 2008 | Registrazione: Cancelleria del Tribunale di Napoli, n° 46, 08/05/2008 | Rivista cartacea edita dalle Edizioni Scientifiche Italiane e rivista on line realizzata con Open Journal System e pubblicata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche dell'Università di Napoli Federico II.